• Medicina
    specialistica
    una riposta rapida e certa ai vostri problemi di salute
    20 specialità
    Team di professionisti
    Buon rapporto medico-paziente
  • Esami Ecografici
    Preparazioni all'ecografia
  • *Inserire il nome
    *Inserire la mail
    *Inserire il numero di telefono
    *Inserire il motivo della richiesta

    Grazie. Email inviata.

    Errore invio email

Dormire poco fa ingrassare

Il sonno rovina la linea, nuove conferme arrivano da una ricerca britannica secondo cui perdere ore di sonno porta a mangiare di più, già il giorno dopo con effetti misurabili i termini di calorie ingerite. Per una sola notte in cui si dorme meno, il giorno dopo si mangiano 385 calorie in più (equivalenti a un bel pezzo di pizza bianca - 100 grammi di pizza sono pari a circa 320 calorie).

Gli esperti hanno confrontato le calorie consumate da un campione di persone cui era chiesto di dormire a piacimento e, successivamente, di limitare il sonno a un certo numero di ore per notte. Ebbene, in questo secondo caso i partecipanti consumavano in media 385 calorie in più al giorno, il giorno successivo alla notte in cui avevano dormito poco.

E' possibile che, a lungo termine, la carenza di sonno cronica vada a pesare in maniera significativa sulla bilancia do in individuo per
 questo motivo appare sempre piu’ evidente l’importanza del sono nella attività quotidiana .

Prenota Ora !

La formazione dei calcoli renali

La formazione dei calcoli renali

La calcolosi urinaria è una patologia molto frequente che colpisce, a seconda delle regioni italiane, dal 6 al 9% della popolazione. L’incidenza stimata è di circa 100.000 nuovi casi all’anno. Il calcolo è una formazione  dura che si sviluppa dall’ aggregazione di  cristalli . Normalmente nelle urine si concentra una quantità di sostanze chimiche che partecipano alla formazione dei cristalli (in termini tecnici queste sostanze vengono chiamate promotrici), contrastate da altre sostanze chimiche che inibiscono la precipitazione dei cristalli delle sostanze promotrici (queste ultime vengono chiamate inibitrici). È il gioco tra inibitori e promotori che impedisce in condizioni normali, cioè in soggetti sani, la formazione di calcoli renali, anche in condizioni critiche. La formazione di calcoli è lo stesso processo chimico che comporta la precipitazione dello zucchero nella tazzina di caffè: se la sostanza contenuta nelle urine è più concentrata del normale esa tende a  precipitare. Questo non avviene nei soggetti sani perché nelle urine ci sono delle sostanze che contrastano in maniera efficace la precipitazione dei cristalli .

Nella maggior parte dei casi i calcoli sono causati da un aumento della concentrazione di calcio nelle urine provocato da fattori esterni, quali un’alimentazione ricca di calcio o povera di liquidi, senza che sia presente una patologia scatenante

Gli studi hanno dimostrato che in un paziente che ha avuto un primo calcolo,la probabilità di formare un secondo calcolo è di circa 15% in un anno, 35% - 40% in 5 anni, 60% in dieci anni e 80% nell’arco della vita.

La calcolosi renale colpisce piu’ gli uomini delle donne (3/4 volte di piu’ )

 

La calcolosi renale e’ diagnosticabile tramite ecografia che permette una valutazione delle dimensioni e della posizione del calcolo all’ interno del rene e spesso all’ interno dell’ uretere

L’ ecografia  puo’ dimostrare  inoltre la presenza di una dilatazione della via escretice legata all’ ostruzione d a parte del  calcolo .

La tecnica ecografica rappresenta quindi in mani esperte un sicuro ausilio diagnostico

Prenota Ora !

Oncologi, attenzione a dieta scorretta e chili di troppo

(ANSA) - ROMA, 15 NOV - Nel 2016 in Italia sono previste 13.500 nuove diagnosi di tumore del pancreas e negli ultimi cinque anni il numero di casi è cresciuto del 18%. Un incremento di incidenza che preoccupa gli oncologi, visto che si tratta di una delle neoplasie a prognosi più sfavorevole. Sotto accusa sono gli stili di vita, soprattutto la scorretta alimentazione e l'eccesso di peso.
L'obesità, avvertono gli oncologi, aumenta del 12% il rischio di questa malattia, ma solo l'8% degli italiani sa che anche a tavola è possibile prevenirla. E' una patologia "in forte crescita in tutto il mondo - afferma Carmine Pinto, presidente dell'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) -. Nel 2020 colpirà a livello globale 418mila persone e diventerà la seconda causa di morte per cancro in Europa. La prevenzione primaria è quindi ancora più importante. Scarsa attività fisica, alimentazione ricca di grassi e zuccheri e chili di troppo sono tutti fattori di rischio che possono essere contrastati attraverso corrette campagne informative
.

Prenota Ora !

I nostri Medici

"Si esaguono esami ecografici a domicilio, per informazioni e prenotazioni compilare il modulo contatti" - Dr. Girolamo Campisi