Una malattia autoimmune è un disturbo in cui il sistema immunitario attacca per errore le cellule e i tessuti sani del corpo, come morbo di Addison, spondilite anchilosante, sindrome da anticorpi antifosfolipidi, epatite autoimmune, celiachia, morbo di Graves, sindrome di Guillain-Barre, tiroidite di Hashimoto, malattie croniche intestinali, sclerosi multipla, miastenia grave anemia perniciosa, cirrosi delle vie biliari primarie, colangite sclerosante, artrite reattiva/ sindrome di Reiter, artrite reumatoide e artrite giovanile, sarcoidosi, scleroderma, sindrome di Sjögren, lupus eritematoso sistemico (LES), diabete mellito di tipo 1, vasculite.
Le malattie autoimmuni sono difficili da accertare (diagnosticare): molto spesso si arriva a riconoscerle dopo un lungo percorso di indagini, a volte dopo aver consultato numerosi specialisti. La loro individuazione (diagnosi) si basa, soprattutto, sull'attenta analisi dello stato di salute del malato e della sua famiglia nel tempo (storia clinica e familiare) e su un’accurata visita medica.
Gli esami di laboratorio prescritti sono relativi alla malattia che il medico sospetta.
Le malattie autoimmuni hanno un andamento cronico e quindi, per definizione, progrediscono nel tempo. Sono caratterizzate dall'alternanza di fasi di riacutizzazione e di remissione ed è, quindi, fondamentale che il malato sia costantemente sotto controllo medico per adeguare i dosaggi delle cure (terapie) all'evoluzione della malattia.
La terapia si basa sull'utilizzo di farmaci cosiddetti immunosoppressivi, vale a dire medicinali in grado di inibire l'azione del sistema immunitario, e di antinfiammatori. Il cortisone è, tradizionalmente, il farmaco più utilizzato ma il numero di farmaci immunomodulanti è gradualmente cresciuto, arrivando oggi a contare oltre venti diversi principi attivi. Tale sviluppo ha permesso l’applicazione di cure quasi su misura, combinando farmaci con differenti meccanismi d'azione, allo scopo di potenziare la qualità della terapia senza aumentarne la tossicità.
Esistono, inoltre, i farmaci cosiddetti immunospecifici (chiamati anche biologici) che rappresentano la nuova frontiera delle cure immunomodulanti: si tratta di anticorpi monoclonali artificiali concepiti per bloccare determinati punti critici della risposta immune. Sono estremamente efficaci, grazie alla specificità del meccanismo d'azione, e potrebbero, in effetti, rappresentare un reale progresso nella cura delle malattie autoimmuni. Sono impiegati nella terapia delle malattie reumatiche, nell'asma allergica e nel diabete.
Parlare di prevenzione nell'autoimmunità è difficile dal momento che tra i fattori scatenanti il principale riguarda la predisposizione genetica. Comunque, seguire uno stile di vita corretto evitando il fumo, limitando il consumo di alcolici, privilegiando un'alimentazione sana, proteggendosi dai raggi ultravioletti, con creme ad alta protezione, è importante per tutti e, in particolare, per chi soffre o rischia un problema autoimmune.